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Il comune di Verrone appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Biella

Parrocchiale di San Lorenzo

Nome Descrizione
Indirizzo Via Vittorio Emanuele, 4
Telefono 015.5821007
La Parrocchia nacque come rettorìa della confinante Pieve di San Pellegrino di Puliaco (Salussola), tra il X e il XII secolo. Come fa fede una lapide interna, dal dodicesimo secolo accolse le tombe della famiglia Vialardi che ne ebbe il patronato. Nel 1503 fu restaurata e consacrata dal Reverendissimo Giulio Gaiar, Vescovo di Savoia.
Scrive Mons. Delmo Lebole nel 1997:
"Un'attenta lettura della struttura muraria della chiesa ci permette attualmente una più esatta datazione dell'edificio. La chiesa primitiva, ad una sola navata, aveva l'ampiezza che corre tra il secondo pilastro della navata centrale e l'inizio del presbiterio. La muratura "ad opus incertum", formata da pietre irregolari disposte disordinatamente, può far risalire le sue origini al decimo secolo, se non addirittura ad epoca più remota. Nel secolo XIII-XIV fu allungata fino alla facciata attuale. Nei secoli XIV e XV si sfondarono i muri per aggiungere le due navate laterali con archi gotici a sesto acuto. In questa occasione si alzò la navata centrale dotandola di volta (come si desume ancor sempre dalla muratura esterna) e si sistemò la facciata, ornandola di archetti pensili e di rosone centrale. Il portico risale solo a secolo XVII, come pure il coro attuale. La chiesa fu arricchita di pregevoli opere pittoriche, come gli affreschi di Giosué Oldoni del 1518, che ornano la navata centrale (unici dipinti conosciuti i questo artista), quelli della Madonna con San Sebastiano e altro Santo ancora ricoperto da muratura dell'altare laterale destro, della stessa epoca, attribuibili a Gaspare de' Fornerio di Ponderano e quelli raffiguranti San Lorenzo e San Domenico dell'altro altare della metà del secolo XVI, di scuola vercellese. Conserva anche l'unica vetrata cinquecentesca biellese, raffigurante l'adorazione di un Mago con stemma Vialardi, di scuola Spanzottiana.Da segnalare inoltre un pregevole ciborio del fonte battesimale, donato dai Vialardi nel 1694 ed attribuibile all'arte dei fratelli Tempia di Mortigliengo"